Lettera aperta di Silvana Carcano a Repubblica

Egregio Direttore,
Le scrivo una lettera aperta in merito alle comunicazioni intercorse in data odierna fra il Suo quotidiano e l’ufficio stampa del Movimento 5 Stelle.

Un Suo collaboratore ha risposto al nostro comunicato stampa riguardo al luogo e orario del nostro post-election day, con una email che riteniamo fuori luogo, offensiva e non professionale. Il testo dell’email, che riporto integralmente, era:
Visto che non fate lavorare i giornalisti agli show del vostro ducetto smettete di rompere il cazzo con le vostre mail grazie.
Guarda lo Screenshot n° 1

Il nostro ufficio stampa ha prontamente fatto fronte alla richiesta del Suo collaboratore rimuovendolo dalla nostra mailing-list e segnalandogli l’esistenza dell’opzione di disiscrizione cliccando l’apposito link in calce ad ogni nostro comunicato.

A seguito di questa nostra comunicazione, il Suo collaboratore ha ulteriormente risposto una frase nuovamente offensiva
Vaffanculo. Per adeguarmi allo stile del vostro pifferaio
Guarda lo Screenshot n° 2

Le allego le comunicazioni intercorse per darLe la possibilità di rilevarne i toni e giudicarne l’adeguatezza.
Visti i fatti sopra descritti, apprezzerei che intervenisse nei confronti del Suo collaboratore, al fine di ricordargli le regole minime di professionalità da mantenere nella comunicazione visto e considerato che è stata fatta a nome del Suo quotidiano (vostro dominio @repubblica.it).
Sono altresì convinta che il nostro ufficio stampa apprezzerebbe delle scuse formali per lo spiacevole incidente.
Colgo l’occasione per precisare, ai fini dell’informazione del Suo collaboratore e dei Suoi lettori, l’episodio della mancata ammissione dei giornalisti all’area riservata sotto il palco di Piazza San Giovanni durante la serata conclusiva dello Tsunami Tour, che sembra aver causato la risposta frustrata e infelice del Suo collaboratore:

    • tutti i giornalisti che si erano accreditati sono stati ammessi all’area
    • ai giornalisti che NON si erano accreditati, data la limitata disponibilità di spazio e le imprescindibili ragioni di ordine pubblico, era stato negato l’ingresso
    • a seguito della mediazione operata dalle forze dell’ordine, che avevamo chiamato a causa dell’aggressività dimostrata dai giornalisti non accreditati nei confronti del servizio d’ordine dell’area riservata, alcuni giornalisti non accreditati sono comunque stati ammessi all’area, in funzione dello spazio disponibile e delle norme di sicurezza vigenti.

Mi sembra un atteggiamento di buon senso e ritengo che i problemi che hanno causato tanta irritazione nei giornalisti esclusi avrebbero potuto essere evitati molto semplicemente: bastava effettuare la procedura di accreditamento, come peraltro era stato fatto da altri giornalisti italiani e da tutta la stampa estera.

Distinti saluti

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78 commenti

  1. Ottavio

     /  25 febbraio 2013

    Braccia rubate alla terra… VAI A LAVORARE !!!!

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  2. Bruna Romea Singuaroli

     /  25 febbraio 2013

    Purtroppo i nuovi deputati e senatori saranno attaccati in ogni modo ed è per questo che dovremo sostenerli ma a loro chiediamo anche di I
    nformare tempestivamente tutti noi di quanto succede e di non perdere l’entusiasmo e la voglia di fare perchè capisco perfettamente che una persona corretta se continua ad essere attaccata e criticata ingiustamente a lungo andare potrebbe mollare e noi riponiamo veramente tanta fiducia nei nuovi eletti. Tenete duro ragazzi!!!!!

    Rispondi
  3. Gentile signora Carcano,
    questa storia ha dell’incredibile. Lei sta infatti parlando, se ben capisco, di fantomatici “giornalisti italiani”. Ma questi si sono estinti (o meglio: li hanno estinti) diverse decine di anni fa, non se ne segnala documentatamente più uno da un pezzo.
    O lei soffre di allucinazioni, oppure si tratta di millantatori.

    Rispondi
  4. Gentile Sig. ra Carcano, mi complimento per la Sua lettera aperta, non solo per il coraggio e lucidita`dimostrata, bensi`perche`ben scritta e volta soprattutto ad insegnare un modo di vivere nuovo per certe persone, che protette dall`ordine costituito, credono di potersi esprimere con arroganza e maleducazione. Viva il M5S e vada avanti cosi`ancora complimenti

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  5. Gentile sig.ra Carcano,con questa lettera aperta a fatto capire che il M5S non si fa prendere in giro da nessun finto giornalista, la sua precisazione e stata giusta,ora vediamo se il direttore di Repubblica richiamerà il suo dipendente alle pubbliche scuse. Forza M5S avanti cosi siamo in parlamento,viva il M5S.

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  6. Ottima risposta pacata ma decisa, conplimenti.

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  7. Michele

     /  26 febbraio 2013

    Ben fatto. Intersssante notare come nel botta e risposta abbia stravinto l’eleganza e la misuratezza del tono rispetto alle urla volgari del collaboratore arrabbiato,

    Rispondi
  8. La signora Carcano ha ragione sul punto specifico; purtroppo si scontorna il caso dal contesto, che è quello di un turpiloquio “giovanilistico” ormai affermatissimo -un obbligo- grazie all’impegno di chi ha conquistato le televisioni per renderle un luogo di delizie e di buon gusto ed al parallelo impegno di chi ha conquistato le piazze con un simbolo di cui non si può non apprezzare la garbata finezza. Altra osservazione: Lei dice che i giornalisti accreditati hanno potuto documentare senza ostacoli la manifestazione; ne sono lieto, perché segna un vistoso cambiamento di scelte, finora ispirato ad un metodico controllo autoritario non solo dei giornalisti

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  9. vime

     /  26 febbraio 2013

    il problema che questi hannno lo stipendio assicurato coi nostri soldi.Speriamo cambi la solfa.E complimenti a Lei.

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  10. Giovanni

     /  26 febbraio 2013

    Non meravigliamoci più di tanto. Stiamo parlando di un giornale che non merita neanche di essere citato. Inutile, di parte e ammaestrato. Con la fine del finanziamento alla stampa ne finiranno di questi mangiasoldi incapaci di vedere oltre la punta del proprio naso.

    Rispondi
  11. sergio

     /  26 febbraio 2013

    bene la risposta educata, inutile perdere tempo con alcuni personaggi. prima di tutto rispetto ed educazione. testa alta e grazie per il vostro impegno.

    Rispondi
  12. iO POCO TEMPO FA LEGGEVO MOLTO “REPUBBLICA”. MA QUANDO HO CAPITO CON CHE GENTE ABBIAMO A CHE FARE, E CHE TIPO DI NOTIZIE, E DI RISPOSTE HA DATO IL DIRETTORE NELLE INTERVISTE, HO CAPITO CHE QUESTE PERSONE CON LE LORO REAZIONI DI QUESTO TIPO, ESPLODONO, PERCHE SANNO CHE TRA POCO NON CI SARANNO PIU I SOLDI DEL SOVVEZIONAMENTO PUBBLICO, E ALLORA SARANNO DOLORI. VEDREMO SE IL GIORNALE LO SANNO FARE ANCORA

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  13. paolo c

     /  27 febbraio 2013

    az

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  14. prospero gulisano

     /  27 febbraio 2013

    brava, chiara,incisiva e spratutto molto garbata ti siamo vicini.

    Rispondi
  15. gino

     /  27 febbraio 2013

    Brucia quando uno perde. Non si danno pace e il bello deve ancora arrivare…

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  16. Patrick

     /  28 febbraio 2013

    Sig.ra Carcano, stile, classe, educazione… Non molli mai! Ma da come ha scritto e per il contenuto espresso nella sua lettera (un grazie che fosse aperta) dimostra una bella tempra, direi da 5 stelle.

    Rispondi
  17. Antonio

     /  1 marzo 2013

    Beh, intanto sbaglia chi acquista ancora questa carta straccia. Non fosse per i contributi miliardari dati dallo stato alla stampa, questi giornalai (intendo quelli che scrivono, non gli onesti venditori delle edicole) sarebbero già a lustrare le scarpe fuori Montecitorio. Io li lascerei perdere del tutto: senza televisioni e senza giornali di regime, abbiamo preso il 25%. Occorre puntare al più presto sull’abolizione dei finanziamenti pubblici ai giornali; poi vedi come questi servi della partitocrazia abbassano la cresta!

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  18. Eleonora Onofri

     /  2 marzo 2013

    Complimenti a Carcano, la sua lettera a Repubblica descrive al meglio il suo carattere e soprattutto convince il M5S non è solo “Grillo”
    ma persone competenti accomunatei da indiscusse potenzialità. Certo lavorare sarà difficile proprio perché avranno a che fare quotidianamente con persone di quella risma, ma sicuramente ce la faranno: la storia dimostra che le grandi rivoluzioni hanno vinto sempre! Siate uniti sempre.

    Rispondi
  19. barbara riviello

     /  2 marzo 2013

    certi giornalisti sono talmente schiavi dei vecchi poteri che non accettano e non comprendono il nuovo che incalza

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  20. Carlo

     /  3 marzo 2013

    Il collaboratore di Repubblica ha sbagliato due volte. Uno per la sostanza, l’altro per il linguaggio molto simile a quello usato di solito da Grillo. Mio padre diceva se un somaro va nel fosso e tu gli vai dietro sei un somaro come lui. Per il resto l’errore che fanno molti politici che Voi combattete: ipocrisia, ipocrisia pura.

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